Idepart | Agriturismo in Toscana - Vacanze nella Natura
Presentando il modello del primo agriturismo in Toscana, quei pionieri proponevano di conciliare città e campagna
agriturismo toscana, agriturismo in toscana
451
single,single-post,postid-451,single-format-standard,ajax_updown_fade,page_not_loaded,

Agriturismo in Toscana – Vacanze nella Natura

Dal 2000 in poi è nato il 30% degli agriturismi italiani, cosa che conferma il successo della formula di ospitalità inaugurata nel 1965 dal primo agriturismo in Toscana. L’intuizione fu di alcuni giovani agricoltori che fondarono la prima associazione sul modello della francese “Agricolture et Tourisme”. Tre anni dopo, nel convegno “Città e Campagna” tenutosi a Firenze, presentarono il modello dell’agriturismo come lo conosciamo oggi.

Erano gli anni in cui le campagne andavano spopolandosi: il boom economico faceva intravedere migliori guadagni alla catena di montaggio piuttosto che continuando a fare il contadino; trasferirsi in città sembrava già di per sé un’opportunità nella salita della scala sociale. Nell’arco di pochi anni molte terre rimasero incolte, i casali senza manutenzione cominciarono a rovinarsi, le mandrie e le greggi scomparvero dall’orizzonte delle nostre pianure.

Presentando il modello del primo agriturismo in Toscana, quei pionieri proponevano di conciliare città e campagna, salvando, da una parte, un’economia millenaria, il territorio e il bagaglio di usi e conoscenze ad esso legato, e, dall’altra, inaugurando un’economia dinamica al passo con i tempi. Questo passaggio non sarebbe stato difficile a livello di mentalità: chi abitava in campagna era tradizionalmente ospitale e chi veniva ospitato – parenti e amici che vivevano in città – ricambiava rendendosi utile in cucina o dando una mano nel lavoro dei campi. Chi ospitava avrebbe più o meno continuato a vivere secondo i ritmi di sempre, e certe peculiarità come la pasta fatta in casa, il pane cotto nel forno a legna, l’uovo preso la mattina dal pollaio, sarebbero diventati i punti di forza della nuova ospitalità. Senza contare che il territorio si sarebbe giovato delle cure che gli stavano venendo a mancare e le coltivazioni con meno chimica sarebbero tornate di moda.

Il primo agriturismo in Toscana fece scuola: in Trentino e in Umbria il modello fu accolto con favore e, un anno dopo l’altro, sempre più masserie furono convertite in strutture ricettive. Così, chi sentiva il bisogno di allontanarsi dalla vita cittadina riconciliandosi con la natura, trovò in questa formula il modo per fare le vacanze ritemprandosi.

Sul modello del primo agriturismo in Toscana, soprattutto in Trentino Alto Adige, è tutto un proliferare di strutture di questo tipo; seguono la Toscana e l’Umbria, regioni verdissime con paesaggi incantevoli. Agli ultimi posti si trovano Lombardia e Puglia, nonostante che, soprattutto la Puglia, abbia dalla sua il clima e una varietà di ambienti meravigliosi che vanno dalla campagna al mare. Nel 2014, sul territorio italiano, gli agriturismi erano 21.744.

Il trend è in crescita, nonostante qualche rallentamento dovuto alla crisi economica iniziata nel 2008. A confermarlo sono anche i dati che arrivano dall’estero: sempre più stranieri scelgono la campagna, i cinesi fanno soggiorni più lunghi che in passato. Nel primo semestre del 2013, gli ospiti sono stati 162.000, 10% in più dell’anno prima nello stesso periodo. I pernottamenti sono stati 3,63 milioni; la nostra economia ha registrato un incremento del 54%, pari a 267 milioni di euro.

E’ interessante anche vedere come la formula del primo agriturismo in Toscana sia evoluta nel tempo in direzione di un adeguamento alle nuove esigenze. Nell’ultimo decennio sono migliorati i servizi, gli ambienti sono sempre più confortevoli, talvolta sono addirittura prestigiosi, come nel caso degli agriturismi aperti in residenze d’epoca e castelli ristrutturati. In questo caso sono dimore che, ai vantaggi dello stare in campagna, uniscono il fascino di altri tempi. E anche in questo, la Toscana fa scuola: casali, stalle e fienili sono diventati camere, servizi e ambienti dedicati alle più svariate attività. Con l’aggiunta, spesso, di spazi all’aperto per campi da tennis e piscine. Quanto comfort in più rispetto al modello proposto dal primo agriturismo in Toscana!

Da sottolineare anche il fatto che sempre più giovani si avvicinano alla terra con mentalità imprenditoriale.

Infatti, secondo un’indagine condotta da Swg per Coldiretti, il 7,2% dei gestori ha meno di 35 anni e 58.663 imprese agricole sono condotte da giovani under 35. Di queste aziende, più di 40.000 operano in attività diverse: dall’ospitalità alla fattoria didattica, dalla vendita di prodotti tipici alla trasformazione sul posto del latte, dell’uva, delle olive e della farina. Ma si fanno anche birra, salumi, gelati e perfino cosmetici: un’evoluzione che corre con i tempi, più esigenti di quanto fossero cinquant’anni fa, quando nacque il primo agriturismo in Toscana.