Idepart | Come aprire un bed and breakfast - Idepart
Aprire un bed and breakfast è piuttosto semplice e non comporta investimenti onerosi
aprire un bed and breakfast, aprire bed and breakfast
56
single,single-post,postid-56,single-format-standard,ajax_updown_fade,page_not_loaded,

Come aprire un bed and breakfast

Aprire-Un-BeB

Aprire un bed and breakfast è piuttosto semplice e non comporta investimenti onerosi: la camera lasciata libera dal figlio che si sposa o che va a studiare fuori, può essere messa a disposizione come “camera e colazione”: bed and breakfast, appunto.

Il fenomeno è conosciuto da anni nella provincia di Bolzano, in cui già cinquant’anni fa era normale affiggere cartelli alle case con la scritta “zimmer”, camere. Il privato offriva sia da dormire che la colazione al mattino con burro di malga e marmellate del luogo e, a richiesta, anche il pranzo e la cena.

A metà degli anni ’90 del secolo scorso a Roma incombeva il Giubileo, che si sarebbe celebrato nel 2000.

Era un avvenimento che avrebbe coinvolto milioni di persone che sarebbero arrivate a Roma da tutte le parti del mondo. Era necessario poter contare su forme di ospitalità anche improvvisate, flessibili, ma che garantissero più posti-letto per l’occasione. Nel 1995 la Regione Lazio dettò per prima le regole per aprire un bed and breakfast. Intanto il fenomeno si diffondeva velocemente e a macchia d’olio, al punto che già nel 1999 nasceva l’ANBBA, la prima associazione di bed and breakfast.

Una legge quadro sul turismo esisteva ed era del 1983. In base ad essa, le Regioni potevano legiferare autonomamente, cosa che fecero quasi tutte negli anni successivi. Così, da iniziativa spontanea, l’ospitalità presso le famiglie è diventata una forma ufficiale di ricettività. Ci sono limiti diversi nelle varie legislazioni: nel numero dei posti letto; nei periodi di chiusura, che variano nella durata e che non dappertutto sono obbligatori; nella distanza massima a cui può abitare il gestore – dai 50 ai 200 metri – dall’immobile adibito a bed and breakfast. Ma questa è una deroga: la regola invece è che si faccia il bed and breakfast nella stessa casa in cui si ha la residenza. Caratteri distintivi sono che il bed and breakfast è un’attività saltuaria, che quindi non può essere considerata impresa, e che è legata ad una gestione familiare.

La procedura per aprire un bed and breakfast non presenta particolari difficoltà. Il primo requisito è che si abbiano una o più camere libere nella casa di proprietà o che si ha in affitto, in questo caso avendo avuto nel contratto l’assenso del proprietario.

Poi:

1) bisogna comunicare al Comune la data di inizio attività e il periodo o i periodi di chiusura;

2) dove si trova l’immobile;

3) il numero delle camere, dei posti-letto, dei bagni.

Per aprire un bed and breakfast sono generalmente richiesti:

A) un atto che attesti la disponibilità dei locali;

B) la planimetria dell’unità che si vuol adibire a bed and breakfast con l’attestazione della categorìa catastale. Può essere richiesto che la planimetria sia firmata da un tecnico abilitato;

C) le certificazioni di conformità degli impianti;

D) il certificato di residenza del gestore;

E) la certificazione della Asl che i locali hanno i requisiti igienico-sanitari;

F) la tabella con i prezzi minimi e massimi riferita a ciascuna camera e per ciascun periodo;

G) la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui si sottoscrive sotto la propria responsabilità di essere incensurato e che non sussistono cause di divieto, decadenza o sospensione.

Una volta che il Comune ha preso atto che tutti i requisiti per aprire un bed and breakfast sono soddisfatti, l’attività può cominciare.

Ci son ovviamente degli adempimenti.

1) comunicare l’arrivo dell’ospite in commissariato o ai carabinieri;

2) comunicare allo I.A.T (ex A.P.T.) nei primi 5 giorni del mese successivo (ad es. maggio) , gli arrivi e le partenze del mese precedente (ad es. aprile). C’è un modello apposito, il modello Istat C/59, da ritirare in Comune o presso gli I.A.T. Talune Regioni hanno abolito il modello cartaceo e richiedono l’invio telematico del movimento dei clienti:

3) esporre in ogni camera i prezzi praticati secondo i diversi periodi. In mancanza, si incorre in sanzioni amministrative; in caso di recidiva, si può arrivare alla sospensione dell’attività;

4) rilasciare una ricevuta fiscale a fronte del pagamento del soggiorno. Le ricevute sono in doppia copia: una va consegnata al cliente; l’altra è trattenuta dal gestore. Al momento della dichiarazione dei redditi, tutte le ricevute emesse andranno dichiarate sul modello 730 o 740;

5) non somministrare alimenti manipolati se non si è in possesso della particolare autorizzazione della Asl.

Sarà opportuno:

1) stipulare una polizza che copra eventuali danni prodotti da e verso terzi;

2) farsi fare da un professionista un sito web che sia ben fatto e ben indicizzato e poi inserirlo in un portale turistico che, presentandolo, lo renda visibile a molti potenziali clienti.

Per aprire un bed and breakfast non è necessario:

1) cambiare la destinazione d’uso dell’immobile;

2) aprire una partita iva;

3) che l’immobile sia di proprietà.